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Quale carta per stampante scegliere: i valori da tenere in considerazione per garantire un processo di stampa adeguato all’utilizzo finale.
Produrre fotocopie è divenuta una prassi che ci riguarda più da vicino, sia per quanto concerne la sfera lavorativa che quella prettamente privata. In ufficio ogni giorno eseguiamo stampe di documenti, ma anche a casa, soprattutto quando abbiamo la necessità di scaricare un file da scannerizzare successivamente inviarlo tramite posta o salvarlo in cloud.
Quindi non appena sopraggiunge la necessità di comprare o noleggiare una multifunzione è opportuno tener conto di una serie di elementi i quali, messi insieme, andranno a delineare il profilo del modello che acquisiremo. Uno dei parametri su cui bisognerebbe rimarcare la nostra attenzione è senza alcun dubbio le caratteristiche e le peculiarità della carta adoperata per la stampa. Ma quale carta per stampante scegliere? Che tipo di formato può essere adatto per le nostre esigenze. Vediamolo insieme.
Quale carta per stampante scegliere
Quando utilizziamo una multifunzione sottovalutiamo spesso e volentieri un aspetto molto rilevante ai fini del risultato ottenuto, ossia la tipologia della carta adoperata. Le diverse varietà influiscono fortemente su alcuni aspetti, tra cui:
- la qualità della stampa
- il risparmio a breve e lungo termine
- i consumi
- l’uso intenso del toner e del macchinario in sé
Analizziamo quindi come e quale carta per stampante acquiatare in base all’utilizzo che ne andremo a fare.
Come scegliere carta per stampante
In primo luogo dobbiamo tener conto della quantità che ci serve, aspetto strettamente connesso al risparmio totale. Se di solito facciamo molte stampe allora sarebbe utile rifornirci dei pacchetti da oltre duemila fogli, ideali per quelle aziende che mirano ad abbassare i costi. Mentre con un impiego meno intensivo andrebbe bene anche la risma da 500, a parità di fogli più esosa ma particolarmente consigliata per stampa abbastanza di rado.
Essenziale è ovviamente la varietà in merito a quale carta per stampante laser o inkjet prendere. La più diffusa è quella ad uso mano, ottima per mettere per iscritto i file testuali. Costa poco ed è utilizzata praticamente da gran parte di aziende e dei consumatori privati. Chi desidera ottenere una maggiore brillantezza dei colori non può esimersi dal prediligere quella patinata, dall’effetto lucido.
Per quanto riguarda la grammatura la misura ideale per le fotocopie da ufficio ammonta ad ottanta grammi per metro quadro. Quella patinata può arrivare anche a 350 (ad esempio volantini, pagine di libri, copertine ecc.). Altro elemento da prendere in considerazione è il formato con l’A4 a farla da padrona tra i consumatori (rapporto base altezza di 21 per quasi 30 centimetri). Da citare anche la luminosità, relativa al punto di bianco ravvisabile sulla carta. Nella categoria A risulta abbastanza profondo, indicata per le macchine inkjet e laser. Le stampe sono di fattura molto pregevole. Le B presentano un minor livello di luminosità senza però inficiare più di tanto sulla qualità a dispetto di un maggior risparmio. La C viene preferita per le stampe non a colori mentre quella riciclata perde in termini qualitativi a causa del bianco meno acceso. Tuttavia se non si hanno pretese quest’ultima rappresenta la scelta ideale anche per i benefici apportati all’ambiente.



